Genova Ponte MorandiQuarantatré vittime, 600 sfollati, 281 unità abitative cancellate, un numero imprecisato di persone che hanno perso il posto di lavoro o rischiano di perderlo, due quartieri (Certosa e Sampierdarena) e un'intera vallata, la Valpolcevera, già in grave crisi economica e sociale; aziende e commercio in difficoltà ma anche persone, tante persone che, pur non avendo subito danni diretti, si sono ritrovate a dover ripensare il proprio quotidiano e le proprie abitudini, persone che ogni giorno si sentono dei "sopravvissuti".

È questa l’eredità immediata che il crollo del viadotto autostradale “Morandi” ha lasciato sui luoghi che attraversava e che si innesta su un tessuto cittadino già profondamente compromesso, in termini economici e sociali.

Conservarne la memoria è uno dei passi indispensabili, affinché tale eredità possa essere proficuamente investita ed essere la base su cui pensare a ricostruire non solo un ponte, ma un intero sistema-città. 

La memoria, infatti, non può essere abbandonata a se stessa: va conservata e va trasformata in qualcosa che si proietti nel futuro, che tutti possano vedere, anche quando si tornerà a una nuova normalità.

Con il progetto Mom vogliamo rendere operativo un luogo virtuale in cui documentarsi e riflettere su quanto avvenuto. Tale luogo virtuale avrà anche la funzione di costituire un attrattore di interesse e uno strumento progettuale per arrivare alla costruzione di un “luogo della memoria” vero e proprio, un luogo fisico, tangibile e visitabile da tutti coloro che vorranno ricordare.

 

Pin It

Ground Zero , "livello zero", così si indicava l’area desertica del New Mexico dove erano stati effettuati i primi test nucleari nel 1945, e successivamente le città di Hiroshima e Nagasaki, devastate dalle due bombe atomiche alla fine della seconda guerra mondiale. Poi, per estensione, Ground Zero è diventato il luogo, sulla superficie terrestre-marina, perpendicolare all'epicentro di una esplosione atomica, sia essa avvenuta in atmosfera, sottoterra o sott'acqua. In seguito il termine Ground Zero è stato utilizzato per identificare il punto focale del luogo dove è avvenuta una massiccia deflagrazione, l'epicentro di un terremoto o di un altro disastro. [1] [2]

Oggi il Ground Zero più celebre fa riferimento all’area (65.000 mq) di Manhattan (New York) in cui sorgevano le Twin Towers del World Trade Center, crollate in seguito all’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. Due piscine, attorniate da cascate colmano gli spazi lasciati vuoti dal crollo delle Twin Towers.  All'interno del museo un'esposizione permanente raccoglie effetti personali delle vittime, testimonianze dei soccorritori e aree di meditazione. [1] [2]

 

- IL  LUOGO VIRTUALE DELLA MEMORIA
 
Il progetto Mom si ispira, nella sua sostanza alla tradizione dei “memoriali” nati a seguito di importanti eventi che in qualche modo hanno segnato la storia di una comunità. In Italia si distinguono quelli di Ustica e del Vajont.Memoriale Ustica
 
Memoriale vajontScopo di un memoriale è di conservare la memoria di un fatto, di un evento, attraverso la raccolta di testimonianze, documenti, materiali, oggetti che quell’evento ha in qualche modo creato o trasformato.
 
Il memoriale virtuale del Mom si costituisce come una piattaforma web  nella quale raccogliere tali testimonianze, dandogli forma narrativa organica e coerente. Tale raccolta avverrà con il coinvolgimento dei protagonisti e dei soggetti che in qualche modo hanno contribuito a produrre materiali e iniziative a sfondo sociale, culturale, informativo o benefico successivamente ai fatti del 14 agosto 2018 (articoli, video ,libri, concerti, etc.).

Sarà un coinvolgimento diretto, ove contributori, spontanei o invitati,  con la loro testimonianza (protagonisti, autori, editori, promotori), e indiretto attraverso la mappatura dei documenti già disponibili in rete (storie, immagini, filmati) che saranno mappati e ai quali si farà esplicito riferimento.

 
   

[1] http://www.treccani.it/enciclopedia/ground-zero/ 

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Ground_Zero 

 

Pin It

Pin It

Contemporaneamente alla realizzazione del luogo virtuale, e anche successivamente al suo lancio, saranno messe a punto una o più azioni di sensibilizzazione finalizzate a coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni (Regione, Comune, Municipi) e alcuni soggetti privati (Fondazioni) nel processo di progettazione e realizzazione del vero e proprio “Ground Zero” genovese.

Tali azioni saranno finalizzate in primis al mantenimento del portale e a perpetuarne la gestione e il mantenimento, ma soprattutto all’indizione di un concorso pubblico internazionale di idee e progetti per la realizzazione dello spazio fisico che costituirà il memoriale vero e proprio: quel luogo della memoria cui si è accennato in premessa nel quale trovare lo spazio per conservare anche una parte di quelle macerie oggi sotto sequestro e a disposizione della magistratura, una volta liberate dai vincoli giudiziari.

Pin It
Pin It

Se vuoi partecipare a questo progetto...

Scrivi a mom@associazionetea.it o telefona allo 0108565574 (segreteria telefonica) e raccontaci la tua idea.

Per saperne di più su come partecipare al Mom...